Lotta alle Zanzare

Cosa fa il Comune di Brugherio e cosa possono fare i cittadini

La lotta alle zanzare in generale e più specificatamente all'ormai famosa zanzara tigre - che, a causa della sua notevole capacità di adattamento ad ambienti diversi, del suo stretto contatto con gli uomini e della sua biologia riproduttiva, si è dimostrata molto difficile da controllare e sta prevaricando sulle altre specie - non può avere esiti positivi senza un attivo coinvolgimento della popolazione.
Le aree pubbliche interessate dall'intervento dell'amministrazione costituiscono infatti solo il 20-30% del totale dei siti a rischio di infestazione da zanzara tigre; il rimanente 70-80% delle zone a rischio è di proprietà privata. Pertanto, per contrastare efficacemente la diffusione della zanzara, è necessario che anche i cittadini mettano in atto comportamenti e misure di prevenzione ed eventuali trattamenti nelle aree di loro competenza.

Cosa fa il Comune di Brugherio
E' partita - come consuetudine in questa stagione - la campagna di disinfestazione dalle zanzare programmata dall'Ufficio Tutela Ambiente comunale.
A maggio – quando le condizioni climatiche lo hanno permesso - sono iniziati i primi interventi antilarvali in corrispondenza di tutte le strade pubbliche, tramite il deposito di pastiglie specifiche in caditoie, tombinature e bocche di lupo.
Tali interventi verranno ripetuti mensilmente e fino a fine estate.
E a breve inizieranno anche gli interventi di lotta alle zanzare adulte, tramite irrorazioni con insetticidi effettuate periodicamente in corrispondenza di aree pubbliche/parchi da parte di ditta specializzata.

Cosa possono fare i cittadini e cosa non devono fare

I cittadini possono

  • in orti e giardini: coprire con coperchi ermetici, teli di plastica o zanzariere ben tese le cisterne e tutti i contenitori utilizzati per la raccolta dell'acqua piovana da irrigazione (secchi, annaffiatoi, bidoni e bacinelle)
  • nei cimiteri: introdurre il liquido larvicida - o mezzo cucchiaio di detersivo liquido biodegradabile per i piatti - nei vasi di fiori freschi ed eventualmente sostituirli con fiori secchi o di plastica; ove possibile, eliminare i sottovasi o evitare il ristagno d'acqua al loro interno; in ogni caso, svuotarli almeno una volta alla settimana (nel terreno, non nei tombini)
  • tenere pulite fontane e vasche ornamentali, introducendo eventualmente pesci rossi o gambusie, voraci predatori delle larve di zanzara; in alternativa, nei contenitori d'acqua che non possono essere rimossi, introdurre filamenti di rame che risultano tossici per le larve di zanzara (almeno 20 grammi per litro) o sabbia fino al completo riempimento
  • cambiare quotidianamente l'acqua degli abbeveratoi di animali e lavarli con cura
  • pulire un paio di volte all'anno tombini e pozzetti e durante la stagione di attività della zanzara tigre trattare regolarmente (ogni 15 gg circa) i tombini e le zone di scolo e ristagno con prodotti larvicidi, oppure inserendo mezzo cucchiaio di detersivo liquido biodegradabile per i piatti; applicare una zanzariera a maglia fine sopra il tombino per impedire alle zanzare di deporre le uova
  • verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite, liberandole annualmente da foglie o da altro materiale che possa bloccare il deflusso delle acque
  • montare zanzariere alle finestre delle case e degli uffici, assicurandosi che non vi siano fessure laterali o fori nella rete.

I cittadini non devono :

  • accumulare all'aperto copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità di acqua stagnante; se ciò non fosse possibile, disporli a piramide dopo averli svuotati da eventuale acqua e coprirli con un telo, in modo da evitare qualsiasi raccolta di acqua piovana; per i materiali che non possono essere coperti, effettuare idonea disinfestazione entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica
  • lasciare che l'acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiali
  • abbandonare oggetti e/o contenitori che possano raccogliere e trattenere acqua piovana (es. innaffiatoio secchi, piscine gonfiabili, ecc.)
  • svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori.

Tutto ciò che può essere utile sapere a proposito della zanzara tigre

La zanzara tigre deve il suo nome all'aspetto a strisce, è un insetto originario dell'Asia sud-orientale, ma dotato di una straordinaria capacità di adattamento ad ambienti diversi da quelli originari. Dopo aver fatto la sua comparsa negli Stati Uniti, in Messico e Brasile, è arrivata in Europa e in Italia nei copertoni usati importati proprio dagli Stati Uniti. Negli ultimi anni, si è diffusa rapidamente negli ambienti urbani, riproducendosi in sottovasi e altri piccoli contenitori dove c'è acqua ristagnante, passando da uovo ad adulto in meno di una settimana nei periodi di massima densità (tra agosto e settembre).


La zanzara tigre è molto aggressiva e le sue punture, rapide e ripetute, prendono di mira le caviglie e le gambe, provocando fastidiosi gonfiori pruriginosi. Per pungere, la zanzara tigre si appoggia sulla pelle e spinge il suo stiletto sotto l'epidermide. Subito dopo, inietta la sua saliva che funge da anestetico ed impedisce la coagulazione del sangue: la saliva della zanzara, altamente irritante, è la responsabile del gonfiore pruriginoso. In 50 secondi viene fatta penetrare la proboscide, in 2 o al massimo 3 minuti viene assunto il sangue e in 5 secondi viene estratto l'apparato boccale. A pungere è solo la zanzara femmina, che per maturare le uova contenute nel suo addome necessita di proteine presenti nel sangue umano e in quello di alcuni animali.

La zanzara riconosce le sue prede dall'odore di alcune sostanze emesse dal corpo ed è indirizzata sulla vittima da altri segnali quali:

  • segnali chimici (quantità di anidride carbonica espirata e di vapore acqueo)
  • segnali olfattivi (odore corporeo e acido lattico emesso durante l'attività fisica)
  • segnali visivi (forma corporea e movimento, con i colori blu e nero più attrattivi del bianco per le zanzare che pungono di giorno)
  • temperatura maggiore nell'aria intorno al bersaglio (bolla termica)

Pertanto si consiglia di:

  • vestirsi con indumenti chiari e in fibre naturali, che coprano la maggior parte del corpo, ogni qual volta si frequentano spazi aperti e/o circondati da verde;
  • non utilizzare profumi o deodoranti ad essenze dolci che attirano le zanzare e lavarsi preferibilmente con sapone neutro o di Marsiglia;
  • evitare le aree a maggior rischio di infestazione (zone verdi e con ristagni d'acqua), quando si fa attività fisica.

Per evitare inutili allarmismi, è bene ricordare che in Italia la puntura di questa zanzara non è attualmente causa di trasmissione di patologie infettive gravi.
Per alleviare il fastidio e il prurito procurato dalla puntura di questo insetto, si consiglia semplicemente di lavare e disinfettare la zona punta, fare impacchi con ghiaccio o all'occorrenza applicare una crema antistaminica o cortisonica.

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