Rimandata l’edizione 2020 di “Scienza, ultima frontiera”

Informazioni Generali

  • Mercoledì 4 novembre 2020
  • La rassegna è sospesa e rinviata a data da destinarsi, a causa della situazione sanitaria

A  cura della Biblioteca Civica di Brugherio

La decisione ora è ufficiale, la rassegna di divulgazione scientifica che da sei anni consecutivi animava l’autunno dei brugheresi è stata sospesa e rinviata a un momento in cui sarà possibile svolgerla in presenza.

“Fino all’ultimo abbiamo tentato di trovare un modo per realizzarla – dichiara l’assessora alla Cultura, Laura Valli. Ma il precipitare della situazione sanitaria e i provvedimenti assunti in rapida successione da governo e regione ci hanno obbligati a rinviare l’iniziativa”.

Dalla biblioteca civica, che organizza la manifestazione con la preziosa collaborazione di Elena Cattaneo, scienziata e senatrice a vita, fanno sapere che i cinque relatori, contattati fin da gennaio per essere presenti nei venerdì di novembre, hanno mantenuto fino all’ultimo la loro disponibilità a esserci, finché non è stato più possibile far svolgere l’iniziativa.

La rassegna viene pensata e preparata molti mesi prima, il tempo necessario per avere la disponibilità di relatori di grandissima levatura scientifica, le cui agende sono sempre piene di impegni. Lo scorso dicembre, all’indomani della chiusura dell’edizione 2019 dedicata alla vita, gli organizzatori hanno individuato il tema che facesse da filo rosso per il 2020 e bisogna dire che sono stati profetici: il corpo e la salute! La manifestazione prevedeva di ascoltare il punto di vista di diverse discipline scientifiche, medicina e neurofisiologia, ma anche matematica, antropologia forense, bioetica, per comprendere più a fondo che quel corpo che noi diciamo di “avere”, in realtà è proprio ciò che tutti noi siamo. La pandemia con la relativa emergenza a livello mondiale ha portato in primissimo piano questa tematica e i cinque relatori avevano anche provveduto, già a settembre, ad aggiornare il focus dei rispettivi interventi tenendo conto di ciò che stiamo vivendo.

“Avevamo sul tavolo l’opzione di trasferire tutta la rassegna online – spiega Laura Valli - in streaming, anche con l’utilizzo di una piattaforma digitale che garantisse l’interazione coi partecipanti. Ma alla fine la scelta è stata di rimandarla a quando sarà possibile svolgerla con la presenza fisica dei relatori e del pubblico. È questo infatti il vero segreto del nostro format: portare grandi scienziati in mezzo a un pubblico non specialistico, in un contesto di rapporto diretto, caldo e spontaneo capace di ridurre le distanze tra scienza e cittadini e di creare quel clima un po’ magico così gradito alla nostra numerosa e appassionata platea che in questi mesi ha continuato a chiederci informazioni e anche a manifestarci tanto incoraggiamento”.

Il corpo che siamo, la salute che cerchiamo, questo il titolo scelto per la settima edizione, con tanto di campagna comunicativa già predisposta, pronta per la stampa e la diffusione. Erano al lavoro anche alcune menti creative della biblioteca per immaginare un allestimento a tema della sala… E invece la rassegna è ufficialmente sospesa e rinviata, come si dice in questi casi, a data da destinarsi.

Per colmare un poco il vuoto e per offrire ai tanti cittadini affamati di scienza qualche anticipazione di quello che la rassegna ci offrirà a suo tempo, la biblioteca sta pensando di realizzare delle interviste con i cinque relatori e poi renderle disponibili sul proprio canale Youtube. Il pubblico potrà quindi familiarizzare con questi scienziati che, in un futuro speriamo molto vicino, verranno di persona a Brugherio a tenere la loro conferenza. Andiamo a conoscerli.

Michele De Luca, direttore del Centro di medicina rigenerativa dell’Università di Modena e Reggio Emilia, nonché coordinatore della terapia genica, esperto di cure con le cellule staminali, diventato famoso per un intervento di ricostruzione della pelle di assoluta avanguardia nel mondo.

Giuseppe Remuzzi, tra i medici più noti in Italia, oggi Direttore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, nonché docente di nefrologia, una figura che ha saputo mantenere ferma e salda la voce della scienza in questi mesi di “infodemia”.

Alfio Quarteroni, matematico, docente al Politecnico di Milano e all’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna, esperto di modelli matematici applicati al corpo umano, coordinatore del progetto “iHearts” per lo studio matematico del cuore e del sistema circolatorio.

Giandomenico Iannetti, docente di Neuroscienze a Londra e direttore del laboratorio di Neuroscienze all’Istituto Italiano di Tecnologia a Roma, indaga le relazioni tra corpo e cervello.

Infine Pier Paolo Petrone, antropologo forense e biologo dell’università Federico II di Napoli, studia i corpi dell’eruzione di Ercolano (79 d.C.), recentemente al centro dell’attenzione mediatica per l’eccezionale scoperta di neuroni perfettamente conservati in un frammento di cervello vetrificato.

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