A proposito di Dante, Dante Alighieri nell'Ottocento

Informazioni Generali

  • Lunedì 16 maggio 2022
  • Palazzo Ghirlanda Silva
  • Una serata per conoscere il rapporto del Sommo poeta con la cultura del "secolo lungo"

Dante Alighieri, come padre e unificatore della lingua e, idealmente, anche della nazione italiana, ne diventa riferimento simbolico delle aspirazioni civili e identitarie risorgimentali.

La figura del Sommo poeta nel secolo XIX diventa tema di discussione nella serata che si rappresenterà lunedì 16 maggio con inizio alle ore 21:00 "A proposito di Dante" per ripercorrere la figura di Dante nell'Ottocento, la sua importanza per l'Italia, la lingua italiana, la sua arte, le sue aspirazioni politiche ed unitarie.

Tutti conosciamo Dante Alighieri e la sua Opera universale e come profondamente ha modificato il pensiero e la scrittura della penisola italiana, importanza che arriva fino ai giorni nostri pre travalicarli e spingersi oltre, fino all'infinita sorte della civiltà umana.

La figura dell'Alighieri come riferimento letterario è da tutti compresa e conosciuta, ma la sua grandezza di poeta e non solo, ma anche di uomo, è diventata fonte di ispirazione nei secoli per divenire, all’alba dell’Ottocento un vero e proprio mito, il mito che esplose in tutt’Europa, artefice di una sconfinata produzione di opere letterarie e artistiche.

L'800, il “secolo lungo”, portatore di una modernità che si intreccia agli aneliti identitari dei popoli, fu senza dubbio il secolo di Dante, e Dante divenne il simbolo dell'intellettuale incompreso dalle istituzioni e perseguitato per il suo pensiero politico e morale e autore di un capolavoro di respiro universale, la Commedia, la cui potenza espressiva era comparabile solo a quella di Omero e Shakespeare.

In Italia, la figura di Dante si caricò della valenza di "padre" della patria e diventare il simbolo dell’unità politica, linguistica e culturale del Paese, assumendo il ruolo di guida ideale per i più importanti scrittori, intellettuali e storici italiani del tempo: Leopardi, Foscolo, Monti, Mazzini, Tommaseo, de Sanctis e il suo esilio, riletto in chiave risorgimentale, fece di lui un martire e un profeta.

A parlarci di tutto questo, Valter Cominoli, cittadino brugherese residente a San Damiano, Cominoli è perito e studioso di arte russa e bizantina e appassionato d’arte.

Durante la serata verranno presentati dipinti, incunamboli, manoscritti, libri e altre curiosità.

 

INFO:

Ufficio cultura del Comune di Brugherio 039.28.93.211-214 - mail: cultura@comune.brugherio.mb.it

 

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