Coronavirus

Informazioni Generali

  • Venerdì 23 Ottobre 2020
  • Ultimi aggiornamenti e informazioni

Aggiornamento dati coronavirus 24 novembre 2020

Aggiorniamo i dati, relativi alla scorsa settimana.
 
Dai data si evince che il numero dei nuovi positivi è sceso rispetto ai numeri delle ultime tre settimane.
 
Il primo grafico, mostra il numero totale delle persone ancora alle prese con il coronavirus, al momento sono 757, un dato anche questo in diminuzione rispetto alla scorsa settimana; l’età media dei positivi è di 45 anni.
 
Le persone guarite dall'inizio di marzo sono adesso 799, in forte aumento rispetto alle 560 della settimana precedente, pertanto questa settimana, il numero delle persone guarite supera quello degli attuali positivi.
 
Il secondo e il terzo grafico mostrano il trend di crescita di positivi e guariti.
 
Anche in questo caso, il numero dei positivi e dei guariti è in aumento.
 
Nel quarto grafico, viene rappresentata l’evoluzione settimanale del numero dei positivi e di quello dei guariti e il trend anche di questi due dati.
 
Nel quinto e ultimo grafico si mostra l'età degli attuali 757 positivi, suddivisi nelle quattro classi anagrafiche utilizzate anche il Ministero della Salute.
 
Le persone ad oggi poste in sorveglianza attiva, perché contatti stretti di persone positive, rientri dall'estero o con sintomi, che si sono rivolte ai medici sono 62, in aumento rispetto ai 58 della scorsa settimana; la loro età media scende a 43 anni, rispetto ai 53 della scorsa settimana.

 

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Aggiornamento dati coronavirus 17 novembre 2020

Il primo grafico si riferisce all'aumento settimanale dei casi di positività: nella settimana che si è appena conclusa il dato è tornato ad aumentare, seppure non di molto, rispetto alla settimana precedente.
 
Le persone ancora alle prese con il coronavirus sono 767, in aumento rispetto alle 678 della scorsa settimana; l'età media dei positivi è di 45 anni.
 
Le persone guarite da inizio marzo a ieri sono 560, ed è da notare il forte incremento rispetto alla scorsa settimana, quando erano 395.
 
Il secondo grafico vi mostra il trend di crescita dei positivi e delle guarigioni a partire dall'1 ottobre e fino a ieri, con le positività che salgono più velocemente rispetto alle guarigioni.
 
Il terzo grafico vi mostra, per ogni giorno dall'1 ottobre ad oggi, la distinzione tra guariti e positivi, dove questi ultimi sono sempre prevalenti.
 
E infine un quarto grafico che distingue per età gli attuali 767 positivi, nelle quattro classi anagrafiche che utilizza anche il Ministero della Salute.
 
Un ultimo numero per voi: le persone in sorveglianza attiva, perché contatti stretti di persone positive, rientri dall'estero o con sintomi, che si sono di conseguenza rivolte ai medici di medicina generale sono 58, in lieve diminuzione rispetto ai 66 della scorsa settimana; la loro età media è di 53 anni.
 
Tanti numeri e tanti grafici solo per ribadire, semmai ce ne fosse bisogno, che il virus circola ancora con forza a Brugherio, e che quindi è affidata alla responsabilità di ognuno di noi la messa in atto di tutte le misure di prevenzione che ormai conosciamo a memoria, per fare in modo che si arresti la crescita della diffusione.
 
Uscire di casa solo per necessità, lavoro e salute, igienizzare le mani, usare la mascherina e mantenere le distanza sono i quattro comportamenti virtuosi che devono diventare il nostro stile di vita di questo periodo.

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Aggiornamento del 9 novembre

Pubblichiamo i nuovi dati sull’andamento della situazione a Brugherio.

Nella settimana appena conclusa  la crescita epidemiologica è diminuita rispetto alla settimana precedente.

E' un dato incoraggiante, ma questo deve ancora di più fare aumentare l'attenzione nei cittadini.

Ad oggi sono 678 cittadini ancora alle prese con il coronavirus, numero che comprende persone positive al tampone ma asintomatiche, persone con sintomi e persone ricoverate.
 
L’età media dei positivi in questo caso è di 44 anni.
 
Il numero dei casi di persone che sono attualmente poste in sorveglianza attiva è di 66, perché contatti stretti di persone positive, rientri dall'estero o con sintomi, che si sono rivolte ai medici di medicina generale. Anche in questo caso l’età media delle persone in sorveglianza attiva è di 44 anni.
 
Per quanto riguarda gli istituto scolastici, sono tante le classi dove si stanno verificando casi che comportano l’attivazione della didattica a distanza (per elementari e medie) o la sospensione temporanea delle attività (per nidi e infanzia).
 
Per quanto riguarda Bosco in città la situazione è delicata, e deve essere affrontata con estrema attenzione, in continuo contatto con la struttura, il comitato parenti e con le autorità sanitarie regionali.
 
Invitiamo i cittadini a continuare nel rispetto delle regole.
 
Brugherio, come tutta la Lombardia, fa parte delle zone classificate zona rossa, e quindi assoggettata al rispetto delle regole più restrittive in vigore nel paese.

 

Aggiornamento del 7 novembre

Le slide esplicative, suddivise per tema, contenenti le regole di comportamento per i prossimi 15 giorni, quando sarà valutata la necessità di confermare la Lombardia come "zona rossa", sulla base dei dati che avremo a disposizione.
 
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Aggiornamento di lunedì 2 novembre

Questa al momento, è la situazione della evoluzione pandemica a Brugherio.
 
Come già accade in tutto il Paese, anche nella nostra città i casi di positività sono in tendenziale aumento.
 
I dati, confermati dalla Prefettura, indicano che da marzo ad oggi, 302 sono i casi di persone guarite, mentre i cittadini brugheresi affetti da Covid 19, in ogni sua forma e livello di gravità, risultano al momento 537. 
 
In questo numero rientrano tutte le persone che sono state riconosciute positive al tampone, sia quelle che risultano asintomatiche, sia quelle con sintomi, sia le persone ricoverate.
 
Dai dati ad oggi in possesso, si riscontra che l'età media dei positivi è di 44 anni.
 
Le persone in sorveglianza attiva sono 135 e sono il risultato di contatti stretti di persone positive, di rientri da Paesi esteri o che presentano sintomi e che si sono rivolte ai medici di medicina generale.
 
In questi casi, l'età media è ancora più bassa, 38 anni.
 
In questa settimana si è aggiunta la notizia della ripresa dei decessi causa del coronavirus anche a Brugherio e, in particolare, nella struttura Bosco in città.
 
La situazione viene costantemente monitorata, e costante è il  contatto con la direzione della struttura, il comitato parenti e con ATS.
 
Questa mattina è previsto un nuovo vertice tra il Governo e Regione e tra Regione e i Sindaci delle città  capoluogo.
 
A seguito degli incontri e delle successive comunicazioni alla Camera e al Senato da parte del Presidente del Consiglio, in serata o domani dovrebbero arrivare le nuove regole che sostituiranno i DPCM e le ordinanze al momento in vigore e che provvederemo a rendere note.
 
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I dati di Brugherio da settembre al 25 ottobre

Nell'immagine l'aumento del numero di casi settimanali, a partire dalla prima settimana di settembre e fino a domenica 25 ottobre, come emergono dai dati che ci trasmette ogni giorno la Prefettura.
 
Come in tutte le città, anche a Brugherio i casi sono in progressivo aumento; i dati della Prefettura ci indicano che ad oggi ci sono 253 persone alle prese con il coronavirus; di questi 71 risultano a domicilio e per 182 non abbiamo indicazioni, perchè i dati della Prefettura non ci indicano lo stato di salute delle persone.
 
Sono 125 le persone in sorveglianza attiva, perché contatti stretti di persone positive, rientri dall'estero o con sintomi, che si sono di conseguenza rivolte ai medici di medicina generale.
 
C'è grande attenzione, in questi giorni, per i casi che si stanno verificando nelle scuole e c'è anche grande preoccupazione per quanto sta avvenendo al Bosco in città; siamo in costante contatto con la direzione della struttura, il comitato parenti e con ATS.
 
A tutti, ancora una volta, si raccomandano prudenza, attenzione e responsabilità.

aumento settimanale casi positivita

 

Il nuovo DPCM del 24 ottobre

Sabato 24 ottobre il Presidente del Consiglio ha firmato un nuovo DPCM, le nuove misure saranno in vigore fino al prossimo 24 novembre e sostituiscono quelle firmate solo pochi giorni fa.

Tra i documenti potete trovare il testo completo del DPCM e i suoi allegati.

In Lombardia il DPCM va letto in coordinamento con l'ordinanza 620 e 623  che resteranno in vigore fino al 13 novembre.

Nuova ordinanza Regione Lombardia 623 (dal sito di Regione Lombardia)

Il Ministro della Salute Roberto Speranza e il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana hanno firmato una nuova Ordinanza per stabilire ulteriori misure di prevenzione e gestione dell’emergenza Covid-19.

Su tutto il territorio di Regione Lombardia, dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, sono consentiti soltanto gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità, situazioni di urgenza o motivi di salute. Per giustificare gli spostamenti sarà necessario esibire una autodichiarazione che potete trovare tra i documenti.
È consentito in ogni caso fare rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza.

Il Presidente Attilio Fontana ha inoltre firmato la nuova Ordinanza n. 623, che aggiorna ed integra i contenuti dell’Ordinanza n. 620 del 16 ottobre.

Le disposizioni riportate dall’Ordinanza del Ministro della Salute e dall’Ordinanza regionale n. 623 entrano in vigore a partire dal 22 ottobre e restano valide fino al 13 novembre 2020.

CHIUSURA GRANDI NEGOZI E CENTRI COMMERCIALI

Nelle giornate di sabato e domenica è disposta la chiusura di:

grandi strutture di vendita,
esercizi commerciali al dettaglio presenti all'interno dei centri commerciali.

Restano invece aperti, anche il sabato e la domenica, i negozi che vendono:

generi alimentari,
alimenti e prodotti per animali domestici,
prodotti cosmetici e per l’igiene personale,
prodotti per l’igiene della casa,
piante e fiori e relativi prodotti accessori.
Rimangono aperte anche farmacie, parafarmacie, tabaccherie e rivendite di monopoli.

MISURE ANTI-ASSEMBRAMENTO

All’ingresso degli esercizi commerciali al dettaglio e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, deve essere obbligatoriamente esposto un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente all’interno dell'attività commerciale, sulla base dei protocolli e delle linee guida in vigore.

SAGRE E FIERE

È vietato lo svolgimento di sagre e fiere di comunità.

Sono invece consentite le manifestazioni che si svolgono in appositi quartieri fieristici.

MISURE ANTI-MOVIDA

​​​​Le attività di somministrazione di alimenti e bevande, sia su area pubblica che privata (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 23.00.

Dopo le ore 18.00 il consumo deve avvenire esclusivamente ai tavoli. È consentito un massimo di 6 persone per tavolo, senza conteggiare conviventi e congiunti;

con la chiusura degli esercizi pubblici all'ora stabilita deve cessare ogni somministrazione e va effettuato lo sgombero del locale, resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, mentre la ristorazione con asporto o con modalità ‘drive-through’ (servizio in automobile) è consentita fino alle ore 23.00, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze;

sono chiusi i distributori h24 di bevande e alimenti confezionati dalle ore 18.00 alle ore 5.00 (solo se con accesso dalla strada);

è vietata dalle ore 18.00 alle ore 5.00 la consumazione di bevande su aree aperte al pubblico;

è sempre vietato il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle aree pubbliche compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico.

Ulteriori misure restrittive possono essere adottate dai sindaci.

DIDATTICA A DISTANZA

A partire dal 26 ottobre, le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali di secondo grado devono realizzare le proprie attività attraverso la didattica a distanza per l'intera classe, se ci sono già le condizioni di effettuarla e salvo eventuali bisogni educativi speciali.

Agli altri istituti viene fortemente raccomandato di adoperarsi nel più breve tempo possibile per poter svolgere anch’essi la didattica a distanza.

Sono escluse le attività di laboratorio, che possono essere svolte in presenza.

Alle Università è raccomandata la promozione della didattica a distanza quanto più possibile.

Ai dirigenti degli istituti scolastici si raccomanda inoltre di differenziare gli ingressi a scuola.

ACCESSO ALLE RSA

L’accesso alle strutture delle unità di offerta residenziali della Rete territoriale da parte di familiari/caregiver e conoscenti è vietata, salvo autorizzazione del responsabile medico ovvero del Referente COVID-19 della struttura stessa (esempio: situazioni di fine vita) e, comunque sempre dopo rilevazione della temperatura corporea all’entrata e l’adozione di tutte le misure necessarie ad impedire il contagio.

SPORT DI CONTATTO SVOLTI DA ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ DILETTANTISTICHE

Sono sospese tutte le gare e le competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal CONI, dal CIP e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva.

Gli allenamenti e la preparazione atletica possono essere svolti individualmente.

Le società e le associazioni dilettantistiche devono garantire il rispetto delle misure di prevenzione, tra cui il mantenimento di almeno due metri di distanza tra ciascuna persona.

SALE GIOCHI, SALE SCOMMESSE E SALE BINGO

Sono sospese le attività delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo.

È inoltre vietato l’uso delle “slot machine” negli esercizi pubblici, commerciali e di rivendita di monopoli.

ATTIVITÀ ECONOMICHE

Le attività economiche elencate al punto 1.4 dell’Ordinanza n. 620 del 16 ottobre devono essere svolte nel rispetto delle misure contenute nelle corrispondenti schede dell’allegato 1.

Tutti i lavoratori di tali attività sono obbligati all’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, a prescindere dal luogo di svolgimento dell’attività.

Per gli aspetti non diversamente disciplinati dall’Ordinanza n. 623 del 21 ottobre resta valido quanto previsto dalle precedenti disposizioni attualmente in vigore.

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