Takahashia japonica, la Cocciniglia dai filamenti cotonosi

Informazioni Generali

  • Lunedì 30 maggio 2022
  • Pubblicate le aree pubbliche dove al momento è stata riscontrata la presenza

La Takahashia japonica è una cocciniglia di origine asiatica, descritta per la prima volta su alberi di gelso in Giappone e diffusa anche in Cina, Corea del Sud e India.

In Europa è stata segnalata per la prima volta in un parco comunale nel 2017 a Cerro Maggiore ma è presente anche in altri comuni in provincia di Milano, Varese e Monza Brianza.

Questa cocciniglia di recente introduzione nel nostro paese è altamente polifaga e si riscontra per lo più su alberi ornamentali.

In Lombardia le piante colpite sono principalmente alberi decidui ornamentali tra cui aceri, albizzia, albero di giuda, carpino bianco, gelso nero e bianco, bagolar e liquidambar.

In caso di forte infestazione la cocciniglia può provocare il disseccamento di foglie e di giovani rami ma i danni maggiori sono causati dalle neanidi di prima età che si posizionano sui giovani germogli delle foglie e sulle gemme fiorali causandone il disseccamento e la caduta e di conseguenza anche la mancata produzione dei frutti.

Facilmente riconoscibile grazie ai caratteristici ovisacchi dall’aspetto cotonoso, tubolari, formanti anelli lunghi da 4 a 5 cm di colore bianco.

Gli ovisacchi, composti da sostanze cerose e contenenti migliaia di uova di colore aranciato grandi circa 0,5 mm, sono generalmente attaccati, a diverse altezze, ai rami giovani della pianta ma possono trovarsi anche sui getti laterali del tronco o in prossimità dei tagli di potatura.

Negli ultimi 10 giorni, come da normale ciclo riproduttivo dell'insetto, è stata rinvenuta la presenza anche sul nostro territorio.

Il primo rinvenimento a Brugherio risale al 2020, su un gelso.

Lo scorso anno è stata rinvenuta in gran quantità soprattutto in Via San Giovanni Bosco, sugli alberi di liquidambar ma non sugli aceri; per contenere l'infezione nella scorsa stagione invernale 2021-2022 tutto il filare alberato è stato oggetto di potature.

Quest'anno l'infestazione principale è stata avvistata nel quartiere Torazza su alberi di gelso, che saranno oggetto di interventi di rimozione dei rami infetti.

Proprio mercoledì 18 maggio scorso, finalmente, sono state pubblicate informazioni sul sito di Regione Lombardia, che confermano l'intervento meccanico di rimozione dei rami infetti come principale metodo di lotta e contenimento dell'insetto.

C'è anche la possibilità di intervenire mediante distribuzione di prodotti fitosanitari autorizzati nei confronti delle cocciniglie ma gli stessi vanno attentamente valutati, sia perchè non è ancora stata ufficialmente testata e certificata la loro efficacia, sia perchè dannosi per i pronubi e, in particolare, per le api.

L’esperienza di questi anni ha insegnato che le infestazioni partono generalmente dai rami basali più riparati dal sole diretto.

Pertanto, è necessario intervenire prioritariamente sulle infestazioni iniziali che sono di norma contenute, asportando mediante potatura i rami infestati.

Tali interventi sono quelli da preferire e risultano anche quelli più efficaci nel contenimento di Takahashia japonica.

Questa cocciniglia non è nociva ne per l'uomo ne per gli animali.

Per segnalazioni e avvistamenti: verde@comune.brugherio.mb.it

Qui è possibile accedere al linkinfornativo di Regione Lombardia

Gli avvistamenti a Brugherio

Ad oggi 23 maggio 2022 l'insetto è stato già avvistato nelle seguenti aree pubbliche:
 
QUARTIERE SAN DAMIANO
- sui gelsi di Piazza Virgo Fidelis;
- sui carpini del parco di Via Redipuglia;
 
QUARTIERE CENTRO
- sui liquidambar di via S. G. Bosco;
 
QUARTIERE OVEST
- sui gelsi del posteggio di Via Andreani/Neruda;
- sulle albizie di Piazza Togliatti;
 
QUARTIERE SUD;
- via I Maggio/Volturno
- sui gelsi di Parco Increa (viale d'ingresso);
- sui liquidambar di Parco Increa (viale dei liquidambar, lato est, verso Cernusco);
 

 

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