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Giorno della Memoria 2018

Data dell'evento: 27/1/2018 9:00 icona per la stampa della pagina

Dal 24 gennaio all’11 febbraio 2018 BRUGHERIO CELEBRA IL GIORNO DELLA MEMORIA

Tutte le iniziative in programma per non dimenticare

Come ogni anno sono tante le iniziative che ruotano attorno al Giorno della Memoria, la ricorrenza che si celebra il 27 gennaio in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti (Legge 20 luglio 2000, n. 211).

Tra Palazzo Ghirlanda e il San Giuseppe passando per l'IncontraGiovani, il programma è molto ricco e diversificato: per sincronizzare i vari eventi si sono infatti coordinati, attraverso l'Ufficio Cultura comunale, ANPI Brugherio (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), Biblioteca civica, Cinema Teatro San Giuseppe, Fondazione Luigi Piseri, IncontraGiovani.

Una carrellata di proposte da non perdere calibrate per tutti i tipi di pubblico e le diverse fasce di età che inizia mercoledì 24 gennaio con I messaggeri della memoria, l'appuntamento targato Biblioteca tanto apprezzato dai giovanissimi e che si protrarrà fino al 26.

Dalle ore 9 alle 16 i bibliotecari e i volontari del gruppo Sopravoce entreranno nelle classi seconde e quarte delle Primarie e, dopo una breve introduzione al tema e la lettura di brani e memorie riguardanti uno dei periodi più bui e tristi della storia, daranno spazio al dialogo.

Infine, ogni alunno riceverà una piccola bibliografia adeguata alla sua età.

Importante come sempre l'apporto del Cinema San Giuseppe che, nell'ambito del Cinecircolo Bresson, ha in cartellone per il 24 (alle 21), e il 25 gennaio (alle 15) il film drammatico di Lola Doillon Il viaggio di Fanny, che porta sullo schermo del salone di via Italia 76 la vicenda reale dell'ebrea dodicenne Fanny Ben-Ami.

Separata insieme alle sue due sorelle dai genitori, è costretta dalle circostanze a scappare dal proprio rifugio con un folto gruppo di bambini per cercare riparo in Svizzera. La pellicola sarà proiettata anche il mattino del 24 (alle 9:30) per le scuole nell'ambito di CINEMaSCUOLA.

Sabato 27 (ore 14/18) e domenica 28 gennaio (ore 10/12 e 15/18) è la volta dell'ormai collaudato e toccante Testimone Sopravvissuto, il percorso virtuale/interattivo sulla violenza nei lager realizzato da IncontraGiovani (IG) nella propria sede di viale Lombardia 214.

Il sottofondo musicale degli allievi solisti della Scuola di Musica "Luigi Piseri" renderà la simulazione dell'ingresso e della vita nei campi di sterminio ancora più intensa e carica di emozioni.

Per l'occasione i locali dell'IG si trasformeranno in un vero e proprio campo di concentramento in cui i partecipanti vivranno simbolicamente le esperienze dei prigionieri.

Si ritorna al San Giuseppe il 30 gennaio (alle 21) con lo scrittore e attore Alessandro Albertin protagonista del toccante monologo della 23a rassegna teatrale Fuori Pista Perlasca – Il coraggio di dire no.

Nello spettacolo viene evocata la storia di Giorgio Perlasca che, durante la Seconda Guerra Mondiale, mise a repentaglio la propria vita per salvare migliaia di ebrei dallo sterminio nazista.

Un esempio straordinario che fa riflettere sul fatto che sempre abbiamo una scelta e che sempre possiamo cambiare la nostra storia, messaggio importante per i ragazzi delle scuole medie cui verrà offerto il mattino del 30 (alle 10) nell'ambito di SOTTOSOPRA e il mattino del 31 (alle 10) per APRITI SESAMO.

L'evento clou spetta all'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) di Brugherio con Libere e sovrane.

Le 21 donne che hanno fatto la Costituzione, la mostra fotografica sulle donne che hanno partecipato alla stesura della nostra Costituzione.

Sarà inaugurata a Palazzo Ghirlanda Silva sabato 3 febbraio (alle 17) e potrà essere visitata gratuitamente fino all'11 febbraio.

Info:

Ufficio Cultura del Comune di Brugherio tel. 039.2893.214/361
e-mail: cultura@comune.brugherio.mb.it - www.comune.brugherio.mb.it

L’ANPI Brugherio e “Il Giorno della Memoria 2018” “Libere e sovrane. Le 21 donne che hanno fatto la Costituzione” in mostra a Palazzo Ghirlanda Silva

Aperta al pubblico da sabato 3 a domenica 11 febbraio
Ingresso libero

«Quando si votò per il ripudio della guerra, noi tutte 21 ci tenemmo la mano. Eravamo tutte per la pace»: così racconta Elettra Pollastrini, eletta nell'Assemblea Costituente del 1946 assieme ad altre 20 donne che rappresentavano il  3,7 % dell'Assemblea, donne che per la prima volta si sentirono riconosciute e investite di una responsabilità politica quale la scrittura dei principi della Carta Costituzionale dopo la vittoria della Repubblica nel referendum istituzionale.

Ma in quel "ci tenemmo la mano", in quella vicinanza dei corpi, c'era tutta  la solidarietà  di donne,  la speranza  e  il desiderio comune  di contribuire a costruire un paese, una comunità fondata sul riconoscimento pieno del valore, dei diritti, della presenza costitutiva delle donne nella comunità, sia nella dimensione  privata che pubblica, solidarietà  che travalicava le ideologie di partito poiché era in gioco la stessa dimensione umana dell'essere donne.

Di questo parla la mostra itinerante "Libere e sovrane. Le 21 donne che hanno fatto la Costituzione" promossa da ANPI Brugherio e allestita nella Galleria Espositiva di Palazzo Ghirlanda Silva (via Italia 27) aperta al pubblico da sabato 3 febbraio - alle 17 l'inaugurazione - fino a domenica 11 febbraio (dal martedì alla domenica ore 15/18). Progettata nel 2016 in occasione del  70° anniversario del primo voto delle donne in Italia, la mostra ha coinvolto Michela Nanut per realizzare, con il suo stile, 21 tavole illustrate, ognuna dedicata ad una delle 21 Madri costituenti.

Come ben spiega Carlo Cifronti, componente del direttivo dell'Associazione ed ex sindaco di Brugherio, «l'ANPI con questa iniziativa non solo desidera mettere in risalto l'apporto delle donne, ma vuole anche celebrare il settantesimo compleanno dell'entrata in vigore della Carta e inserirla all'interno delle iniziative del Giorno della Memoria.

Il legame-percorso verrà rappresentato con pannelli che partono dalla guerra per passare allo sterminio, all'orrore dei campi di concentramento, alla Resistenza, alla Liberazione, al ripristino della democrazia e infine alla Carta costituzionale stessa».

Per entrare nello specifico, la nostra Costituzione, approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947, è entrata in vigore il primo gennaio 1948.

Nel 1947 era stata nominata per la sua stesura una commissione composta di 75 membri, di questi 21 erano appunto le donne in mostra: Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, Maria Federici, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela M. Guidi Cingolani, Leonilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Livia Merlin, Angiola Minella, Rita Montagnana Togliatti, Maria Nicotra Fiorini, Teresa Noce Longo, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, M. Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio.

Info:

Ufficio Cultura del Comune di Brugherio tel. 039 2893.214/361
e-mail: cultura@comune.brugherio.mb.it - www.comune.brugherio.mb.it

Per il Cinecircolo "Robert Bresson 2017/2018" Il viaggio di Fanny

Per il Cinecircolo "Robert Bresson", mercoledì 24 gennaio (ore 21) e giovedì 25 (ore 15) verrà proiettato – per commemorare il Giorno della Memoria - il film drammatico di Lola Doillon "Il viaggio di Fanny", con Léonie Souchaud, Fantine Harduin, Juliane Lepoureau, Ryan Brodie, Anaïs Meiringer. Anno: 2016. Nazione: Francia.

LA TRAMA - Seconda Guerra Mondiale. Molte famiglie di origine ebraica perseguitate dal regime nazista, si trovano costrette ad affidare i propri bambini a piccole organizzazioni clandestine che li accudiscano e li proteggano mentre, al contempo, cercano di nascondere la loro identità. Fanny, un'ebrea dodicenne, separata insieme alle sue due sorelle dai genitori, è costretta dalle circostanze a scappare dal proprio rifugio assieme a un folto gruppo di bambini, per cercare riparo in Svizzera.

Lola Doillon ha portato sullo schermo la vicenda reale di Fanny Ben-Ami narrata nel suo romanzo autobiografico. Oggi la donna ottantaseienne vive a Tel Aviv dove la regista l'ha incontrata. Ne è nato un film che ha una doppia valenza. È infatti in grado di parlare ai più giovani portandoli a conoscenza di una vicenda che va conosciuta perché, come afferma la stessa Fanny oggi. "Desidero che il mio messaggio venga compreso, affinché alcune cose non si ripetano.

Viviamo in un'epoca molto fragile, da ogni parte si levano voci che ricordano moltissimo quelle che si sentivano allora. Questo è molto pericoloso, anche per coloro che non sono ebrei. Perché dopo gli ebrei, andranno in cerca di altri bersagli".

Nella Confederazione Elvetica ci sono ancora oggi testimoni e attori reali di quanto accadde. Assistere a un on the road che ha le radici nel reale in cui è una bambina che cerca di portare in salvo altri bambini può indurre i giovani spettatori a riflettere non solo sul passato ma anche a guardare a se stessi e a chiedersi se l'indifferenza verso il prossimo sia, come sembrerebbe l'imperativo contemporaneo, l'unica via possibile per sentirsi sicuri.

Agli adulti ricorda non solo una fase della storia contemporanea e un evento non ancora raccontato sul grande schermo ma va oltre. Perché ci dice che allora quella bandiera con la croce bianca svettante su un fondo rosso non era solo un vessillo che rappresentava un'appartenenza nazionale ma anche un simbolo di accoglienza per chi cercava scampo da una morte certa. In un periodo in cui tante (troppe) bandiere stanno diventando segnali di esclusione acritica e indiscriminata si tratta di un memento che merita una riflessione.

(da http: //www.mymovies.it/film/2016/ilviaggiodifanny/)
Biglietto d'ingresso € 3,50.

Il film sarà proiettato anche il mattino del 24 (alle 9:30) per le scuole nell'ambito di CINEMaSCUOLA.

Info:

Cinema Teatro San Giuseppe, via Italia 76, a Brugherio (MB)
tel. 039.2873485/039.870181; e-mail: info@sangiuseppeonline.it ; www.sangiuseppeonline.it

Il Giorno della Memoria a teatro Nell’ambito della XXIII Rassegna dedicata al monologo teatrale-Spettacoli Fuori Pista Alessandro Albertin in “Perlasca – Il coraggio di dire no”

Torna con il suo primo appuntamento nel nuovo anno "Fuori Pista 2017/2018", l'importante rassegna dedicata al monologo teatrale.

Un modo diverso per commemorare il Giorno della Memoria, nel salone di via Italia 76, martedì 30 gennaio alle ore 21: protagonista della serata è Alessandro Albertin, scrittore e attore del toccante spettacolo, diretto da Michela Ottolini, "Perlasca – Il coraggio di dire no" in cui viene evocata la storia di Giorgio Perlasca.

Definito lo "Schindler italiano", Perlasca, durante la Seconda Guerra Mondiale, ha messo a repentaglio la propria vita per salvare migliaia di ebrei dallo sterminio nazista. Un esempio straordinario, il suo, raccontato in un monologo che accompagna lo spettatore a riflettere sul fatto che sempre abbiamo una scelta, che sempre possiamo cambiare la nostra storia.

Trama - Siamo a Budapest nel 1944. Le SS cercano Perlasca, commerciante di carni che ha rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò.

Per loro è un traditore. Ma Perlasca, che in passato ha guadagnato la stima di Francisco Franco, possiede una lettera che lo invita, in caso di bisogno, a presentarsi presso una qualunque ambasciata spagnola.

L'uomo coglie questa opportunità di salvezza non tanto per sé, quanto per evitare l'atroce destino della deportazione a quante più persone possibile.

Si fa chiamare Jorge Perlasca e si mette al servizio dell'ambasciatore Sanz Briz con cui collabora finché, per ragioni politiche, questi è costretto a lasciare l'Ungheria. Perlasca assume allora indebitamente il ruolo di ambasciatore di Spagna ed in soli 45 giorni – in una corsa drammatica contro il tempo e la persecuzione nazista – sfoderando un coraggio da eroe, evita la morte ad almeno 5.200 ebrei.

Alla fine della guerra riassume in un memoriale le sue gesta soprattutto per sollevare il reale ambasciatore spagnolo da eventuali problemi, ma non lo diffonde, anzi, ne tace.

Per decenni conduce una vita normalissima, nell'ombra: nel 1988, però, due ebrei che gli devono la vita lo rintracciano nella sua casa di famiglia a Padova e finalmente il suo eroismo viene reso noto al mondo.

Il figlio narra che visse anche la fama con semplicità e che a chi gli chiedeva del suo coraggio nell'esporsi tanto, rispondeva: «Lei cosa avrebbe fatto al posto mio?». Nella sua umanità ha sempre espresso un solo desiderio: che le nuove generazioni conoscessero queste storie, per non ripetere gli stessi errori mai più. Ed è a ciò che mira lo spettacolo di Albertin. (da il rossetti.it)

Ai ragazzi delle scuole medie verrà offerta il mattino del 30 (alle 10) nell'ambito di SOTTOSOPRA e il mattino del 31 (alle 10) per APRITI SESAMO.

I biglietti dello spettacolo costano: 14 Euro, primi posti; 10 Euro, ridotto, riservato agli studenti, agli over 65 e ai soci BCC Carugate e Inzago.

Info:

Cinema Teatro San Giuseppe, via Italia 76, a Brugherio (MB)
tel. 039 2873.485/039 870.181; e-mail: info@sangiuseppeonline.it ; www.sangiuseppeonline.it

Allegati:

pieghevole iniziativa