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Reading "Bora, il vento dell'esilio" per il “Giorno del Ricordo”

Data dell'evento: Domenica 17 febbraio
Ora dell'evento: ore 17:00
Luogo dell'evento: Sala consigliare di piazza C. Battisti 1
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Il 10 febbraio si celebra il "Giorno del Ricordo", istituito dal Parlamento italiano con la legge 30 marzo 2004 n. 92 "al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli Italiani, di tutte le vittime del dramma delle foibe e dell'esodo della popolazione Giuliano-Dalmata-Istriana nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale".

Per commemorarlo, domenica 17 febbraio, alle ore 17 nella Sala Consigliare di piazza C. Battisti 1, si terrà l'incontro "Bora, il vento dell'esilio", un reading a tre voci della Compagnia dei Gelosi ispirato a "Bora" di Anna Maria Mori e Nelida Milani.

Negli anni a cavallo del 1945, migliaia di italiani furono trucidati barbaramente sul confine orientale e 350mila connazionali furono costretti all'esilio dalle terre natie di Istria, Fiume e Dalmazia, per sfuggire alla repressione dei partigiani del Maresciallo Tito e alla sistematica pulizia etnica attuata nei confronti dei cittadini italiani.

Ma cos'è stato davvero l'esodo istriano del secondo dopoguerra? Come ha cambiato la fisionomia e le sorti di un territorio? E come ha stravolto le vite dei molti esuli e di quei pochi che scelsero di rimanere?

Nemmeno il tempo è stato capace di cancellare il trauma subito, che via via è riemerso dalle pieghe della storia per andare incontro a una dolorosa rielaborazione.

Anna Maria Mori, che con la famiglia lasciò la nativa Pola per l'Italia, ha sentito il bisogno di ripercorrere quelle vicende attraverso il confronto epistolare con Nelida Milani, che a suo tempo scelse invece di restare, rinunciando alla lingua, a molti affetti, alle consuetudini di un mondo che, con ferocia, veniva snaturato.

Il dialogo che anima queste pagine restituisce intatta, a distanza di settant'anni, la condizione di estrema fragilità e spaesamento, il dolore di un popolo diviso, il sofferente vissuto di entrambe le parti: l'umanità dei «rimasti» e quella degli «andati».

Gli aneddoti si confondono con la cronaca, le riflessioni si intrecciano alla memoria, in un viaggio dentro e fuori di sé, nei ricordi da confrontare con altri ricordi, e nei chilometri sulla costa o all'interno dell'Istria.

Ingresso libero.

*La ricorrenza è stata individuata nella data del 10 febbraio perché è il giorno in cui nel 1947 furono siglati i Trattati di Parigi che ridisegnarono l'Europa e definirono i nuovi confini italiani.